Il Palazzo Ducale di Venezia

La visita al Palazzo Ducale di Venezia è un must del vostro soggiorno nella Serenissima.

Il Palazzo Ducale era la sede del governo dell’antica Repubblica di Venezia, il Palazzo Ducale era la massima espressione della gloriosa e potente Serenissima nel suo splendore e nella sua magnificenza artistica.

Il Palazzo era la residenza dei Dogi, il principale edificio amministrativo, l’Archivio Pubblico e il Palazzo di Giustizia di Venezia.

Gli eventi più decisivi nella storia della millenaria Repubblica si sono svolti all’interno delle sue mura.

È possibile visitarla da soli con un biglietto “salta fila”, oppure con una visita guidata, o ancora con una visita guidata abbinata a quella della Basilica di San Marco.

Palazzo Ducale a Venezia
Palazzo Ducale a Venezia
Il Palazzo Ducale di Venezia
Il Palazzo Ducale di Venezia

L'opinione di Oriane & Angel

Oriane : Una visita a Palazzo Ducale è d’obbligo, anche se vi trovate a Venezia solo per un weekend.

Angel : Per visitare il Palazzo Ducale è meglio acquistare il biglietto in anticipo per evitare le lunghe code.

Oriane : L’anticipo è necessario anche se si vuole fare una visita a Palazzo Ducale con maggiori informazioni culturali con una visita guidata in francese. Le visite guidate sono spesso prenotate con diversi giorni di anticipo.

Angel : C’è anche la possibilità di combinare sapientemente la visita guidata di Palazzo Ducale con la visita guidata della Basilica di San Marco, questa è probabilmente una delle soluzioni migliori per chi vuole saperne di più con una guida professionale.

Facciata nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia
Facciata nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia

Informazioni pratiche per visitare Palazzo Ducale

Quali sono gli orari di apertura di Palazzo Ducale a Venezia?

Per il 2022 gli orari di apertura sono i seguenti: dalle 9.00 alle 19.00 tutti i giorni, con ultimo ingresso alle 18.00.
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio
Al di fuori di Covid ci sono aperture notturne in stagione fino alle 23:00, e tra novembre e marzo il Palazzo Ducale chiude un’ora prima.

Accessibilità e servizi a Palazzo Ducale

Troverete a Palazzo Ducale:

  1. Spogliatoi
  2. Servizi igienici completamente accessibili e un’area per bambini
  3. Libreria e caffè
  4. un ascensore completamente accessibile

Per le persone con mobilità ridotta

Le Vie segrete, le Prigioni e l’Armeria non sono accessibili.

Come arrivare a Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale si trova a San Marco,1 30124 Venezia, l’accesso al pubblico è la Porta del Frumento sulla Piazetta San Marco.
Per andare a Palazzo Ducale in vaporetto :

  1. Da Piazzale Roma o Santa Lucia si deve prendere il Vaporetto linea 1 fermata San Marco Vallaresso o San Zaccaria, linea 5.1 ou 4.1 fermata San Zaccaria, Linea 2 fermata San Marco Giardinetti
  2. Dal Lido di Venezia Linea 1 fermata San Marco Vallaresso o San Zaccaria, Linea 5.2 fermata San Zaccaria

Per conoscere gli orari dei vaporetti e per acquistare il pass del vaporetto, avete a disposizione la nostra pagina esplicativa: Vaporetto Actv : Biglietto e Pass Venezia

Facciata marittima di Palazzo Ducale a Venezia
Facciata marittima di Palazzo Ducale a Venezia

Visita al Palazzo Ducale

La storia di Palazzo Ducale

Il primo Palazzo Ducale si trovava a Rialto

.
Il primo edificio del governo dogale fu dapprima a Rialto, poi la sede del governo fu spostata dai Partecipazios all’inizio del IX secolo nel luogo dove poi rimase, forse inizialmente sulla base di preesistenti edifici romani.
Di questa prima versione del Palazzo Ducale, che doveva essere fortificato, non rimane quasi nulla: una delle sue torri è solitamente identificata nell’edificio quadrato della basilica di San Marco, dove oggi si trova la tesoreria.

Diversi incendi distrussero Palazzo Ducale

Questa versione del Palazzo Ducale, nella sua sede attuale, fu distrutta da un incendio insieme alla basilica nel 976 durante una ribellione contro il doge Candiano IV. Il palazzo è stato restaurato da Pietro Orseolo.
Nel 1106, un nuovo incendio danneggiò il palazzo, che fu ricostruito e fu ammirato dall’imperatore Enrico V durante il suo ricevimento nel 1116.
Altri incendi si sono verificati: 1483, 1574, 1577,…

Dove acquistare il biglietto per visitare Palazzo Ducale?

Biglietto salta la coda per Palazzo Ducale

Adulti = 28€, altri (anziani, studenti, giovani) = 15€.
1) Fare clic sul pulsante Prenota e poi
2) Scegliere il numero di Adulti (da 15 a 64 anni), Senior (oltre 64 anni), Giovani (da 6 a 14 anni), Studenti con attestato (da 15 a 25 anni)
3) Cliccare su una DATA.
4) poi aggiungere al carrello, pagare, ricevere i biglietti via e-mail, cancellazione gratuita

Se preferite una visita a Palazzo Ducale con spiegazioni da parte di una guida professionale italiano

Se desiderate visitare il Palazzo Ducale con vere e proprie spiegazioni culturali da parte di una guida professionale italiano

Acquistarlo è semplice:
1) Scegliere il giorno e l'ora della visita a Palazzo Ducale (di solito non troppo presto, piuttosto in tarda mattinata)
2) Scegliere la visita in italiano (e non in un'altra lingua) con gli sconti che si hanno (Giovani da 6 a 14 anni sconto di 13 euro, sotto i 6 anni gratis)
3) Pagare e ricevere i biglietti via e-mail con tutte le istruzioni.

Se desiderate visitare durante il vostro soggiorno a Venezia sia Palazzo Ducale che la Basilica di San Marco con una guida professionale francese per trarre il massimo dalle vostre visite culturali.

Si vous souhaitez visiter à la fois le Palais des Doges et la Basilique Saint Marc avec ses parties payantes et la terrasse, avec un guide français.

L'acquisto è facile anche per la visita più bella:
1) Selezionate i partecipanti e approfittate dei notevoli sconti per i minori di 15 anni e dell'ingresso gratuito per i minori di 6 anni.
2) Selezionare la data desiderata.
3) Selezionare la lingua della Guida professionale.
4) Seleziona Gruppo fino a 20 persone 3h (piuttosto che Gruppo privato che è molto più costoso).
5) Scegliere l'orario di partenza tra quelli ancora disponibili
6) Aggiungete al carrello, pagate e ricevete i biglietti e le istruzioni.

Il cortile di Palazzo Ducale

Il cortile interno di Palazzo Ducale, imponente e magnifico, è la prima tappa della visita al Plazzo Ducale. Sul retro si trova la famosa Scala dei Giganti, l’unica scala rimasta oggi, perché pochi sanno che ce n’erano altre due che davano accesso alle logge. Al centro si trovano due superbi pozzi in bronzo riccamente decorati, realizzati da Alfonso Alberghetti e Niccolò dei Conti nel 1559. Tutto intorno al cortile si trovano i portici, tipici dell’architettura veneziana. I portici e le logge conferiscono all’architettura del palazzo quella straordinaria leggerezza caratteristica.
Il cortile è chiuso sul davanti da un quarto lato, a nord, dove il Palazzo Ducale confina con la Basilica di San Marco, che era la cappella del Doge. La piccola facciata marmorea su cui si trova l’orologio risale a una ristrutturazione eseguita dal 1603 al 1614 da Bartolomeo Monopola, figlio di Alessandro e Pietro Cittadella, e presenta 6 statue provenienti dalla Grecia, dono del procuratore Federico Contarin, tra cui in basso a sinistra Marco Aurelio, e sopra Cicerone e l’Abbondanza.
Si prosegue poi la visita attraverso lo scalone dei Censori, per salire al primo piano lungo l’ala rinascimentale, dove si trovano alcune “bocce di leone” (bocche di denuncia), in cui era possibile, dalla fine del XVI secolo, denunciare in modo anonimo reati e malversazioni.

Il cortile interno di Palazzo Ducale a Venezia visto dalla loggia
Il cortile interno di Palazzo Ducale a Venezia visto dalla loggia
Pozzo nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia
Pozzo nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia
Orologio nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia
Orologio nel cortile di Palazzo Ducale a Venezia

La scala d'oro

Al centro della loggia orientale si trova la Scala d’oro, il cui ingresso è decorato da due statue di Tiziano Aspetti (metà del XVI secolo): Ercole che uccide l’Idra e Atlante che sorregge il mondo. La famosa scala fu realizzata nel 1538 sotto il doge Andrea Gritti, poi modificata da Jacopo Sansovino nel 1555 e terminata dallo Scarpagnino nel 1559. La doratura che ha dato il nome di “Sacala d’Oro” allo scalone fu eseguita da Alessandro Vittoria, mentre gli affreschi da Battista Franco (restaurati nel 1793 da A. Novelli).
Era lo scalone cerimoniale che conduceva agli appartamenti del Doge.

Scala d'Oro Palazzo Ducale
Scala d'Oro Palazzo Ducale
Ercole e Atlante ai piedi della Scala d'Oro di Palazzo Ducale
Ercole e Atlante ai piedi della Scala d'Oro di Palazzo Ducale
Scala d'Oro Palazzo Ducale Venezia
Scala d'Oro Palazzo Ducale Venezia

La Sala del Maggior Consiglio

È la sala più grande di Palazzo Ducale, con 53 metri di lunghezza, 25 di larghezza e 10 di altezza, ed è la sala del Gran Consiglio di Venezia. Era chiamata anche Sala dei Pregadi perché i nobili erano un tempo pregati (invitati o cooptati) dal doge per diventare membri del Senato. Nel 1319 fu abolita la possibilità di eleggere nuovi membri del Consiglio a favore di un diritto ereditario.
La sala del consiglio fu immaginata nelle dimensioni gigantesche che vedrete, già nel 1340. La sua costruzione e decorazione durò decenni e la prima assemblea in questa maestosa sala ebbe luogo il 30 luglio 1419.
Dopo l’incendio del 1577, l’architetto Antonio de Ponte immaginò la nuova sala con le stesse proporzioni, affidandone la realizzazione a Jacopo Tintoretto, detto il Tintoretto e ai suoi allievi. Subito sotto il soffitto corre un fregio con i ritratti dei primi settantasei dogi della storia veneziana (gli altri sono nella sala degli esami), con le loro grandi imprese in cartiglio. La Sala del maggior consiglio poteva riunire ogni domenica fino a 2000 persone, i “nobili” di Venezia, al suono della campana di San Marco. È in questa sala che iniziava l’elezione del Doge, prima di concludersi nella sala delle votazioni, che è la prossima tappa della visita.
Su un’intera parete dietro il trono si trova la tela più grande del mondo, 22 metri per 7, il Paradiso, dipinto tra il 1588 e il 1592 da Jacopo Tintoretto e dalla sua bottega, al posto dell’affresco del Guariento.

Il Paradiso di Tintoretto - Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale
Il Paradiso di Tintoretto - Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale
Il Paradiso di Tintoretto - Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale
Il Paradiso di Tintoretto - Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale
Soffitto Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale
Soffitto Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale

Le altre salee (fare clic per visualizzare l'intero elenco, fare nuovamente clic per chiuderlo)

Durant votre visite vous admirerez :

  1. Appartement du Doge
    • Sala degli Scarlatti et son plafond sculpté et une vierge à l’enfant de Titien. La pièce, autrefois utilisée comme une antichambre pour les conseillers du Doge, a peut-être été nommée de la couleur de leurs toges. Le plafond sculpté est préservé, probablement conçu et exécuté par Biagio et Pietro da Faenza, sur lequel se trouve les armoiries du Doge Andrea Gritti (doge à partir de 1523 à 1538)
    • Sala dello Scudo
    • Sala Grimani : Le plafond sculpté de cette pièce date des doges de Barbarigo (1485/1501), mais l’écusson appliqué au centre à la fin du 16ème siècle est celui de la famille Grimani, qui a donné trois doges à la République.
    • Sala Erizzo
    • Sala degli Stucchi o Priuli
    • Sala dei Filosofi : la salle porte le nom de douze images des anciens philosophes qui étaient placé à cet endroit au 18ème siècle, remplacé plus tard par
      des allégories et des portraits de doges.
    • Sala Corner
    • Sala dei Ritratti
    • Sala degli Scudieri
  2. Salles institutionnelles
    • Liagò : En dialecte vénitien, “liagò” signifie véranda ou terrasse fermée par des baies vitrées. Cette pièce servait de promenade et lieu de rencontre pour les patriciens entre les sessions fréquentes du Maggior Consiglio.
    • Sala della Quarantia Civil Vecchia
    • Sala del Guariento
    • Sala del Maggior Consiglio
    • Sala dello Scrutinio, qui s’appelait dans les temps anciens la Librairie, car elle contenait de précieux manuscrits laissés par Pétrarque et Bessarion. Puis c’est dans cette salle du scrutin que se faisait les opérations de comptage électoral. Les murs racontent les batailles gagnées de 809 à 1656 : La bataille de
      Lépante par Andrea Vicentino, 1571; la Victoire des Vénitiens sur les Turcs aux Dardanelles par Pietro Liberi, peint entre 1660 et 1665, la Victoire des Vénitiens sur les Turcs en Albanie par Pietro Bellotti, 1663; la conquête de Tyr par Antonio Aliense, 1590; la Victoire navale des Vénitiens à Jaffa contre les Égyptiens par Sante Peranda,1605.
    • Sala della Quarantia Criminale : pièce dédiée à l’administration de la justice, la salle est décorée de stalles en bois datant du 17e siècle.
    • Sala dei Cuoi
    • Sala del Magistrato alle Leggi
    • Sala del Consiglio dei Dieci
    • Sala della Bussola : C’est dans cette pièce que commence la série d’espaces dédié aux fonctions de la Justice, c’est l’antichambre pour ceux qui ont été convoqués par le magistrat. La statue de la Justice surmonte la grande boussole en bois qui donne son nom à la pièce.
    • Sala del Senato
    • Sala dell’Anticollegio
    • Sala del Collegio

Dans toutes les salles des œuvres de Tintoret, de Véronèse, de Zelotti, de Tiepolo… Autant de grands artistes des XVIème et XVIIème siècles à admirer…

Soffitto della Sala dello Scrutinio Palazzo Ducale Venezia
Soffitto della Sala dello Scrutinio Palazzo Ducale Venezia
Anselm Kiefer Venezia, Palazzo Ducale – Sala dello Scrutinio
Anselm Kiefer Venezia, Palazzo Ducale – Sala dello Scrutinio
Sala del Consiglio dei Dieci Palazzo Ducale Venezia
Sala del Consiglio dei Dieci Palazzo Ducale Venezia
Sala della Bussola Palazzo Ducale Venezia
Sala della Bussola Palazzo Ducale Venezia
Statua di Adamo di Antonio Rizzo nella Sala dello Scrutinio del Palazzo Ducale
Statua di Adamo di Antonio Rizzo nella Sala dello Scrutinio del Palazzo Ducale
Statua di Eva di Antonio Rizzo nella Sala dello Scrutinio del Palazzo Ducale
Statua di Eva di Antonio Rizzo nella Sala dello Scrutinio del Palazzo Ducale
Soffitto della Sala del Senato. Palazzo Ducale
Soffitto della Sala del Senato. Palazzo Ducale
Orologio con zodiaco Sala del Senato Palazzo Ducale
Orologio con zodiaco Sala del Senato Palazzo Ducale
Un altro esempio di soffitto da Palazzo Ducale a Venezia
Un altro esempio di soffitto da Palazzo Ducale a Venezia
Un altro soffitto in una sala di Palazzo Ducale
Un altro soffitto in una sala di Palazzo Ducale
Sala del collegio Palazzo ducale
Sala del collegio Palazzo ducale
Soffitto Palazzo Ducale Venezia
Soffitto Palazzo Ducale Venezia

Il ponte dei sospiri

Il Ponte dei Sospiri di Antonio Contin collega dal 1614 il Palazzo Ducale e gli uffici della magistratura alle Prigioni Nuove attraverso un canale e due corridoi. Il suo nome deriva dai sospiri dei detenuti, che con il turismo e la scomparsa del funzionamento delle carceri per lungo tempo, si sono trasformati nei sospiri degli amanti di Venezia. I due corridoi sono collegati anche alla scala di servizio che va dai Puits (pozzi) ai Piombi.

Il Ponte dei Sospiri a Venezia (vista dal ponte Canonica)
Il Ponte dei Sospiri a Venezia (vista dal ponte Canonica)
Il Ponte dei Sospiri di Venezia visto da Palazzo Ducale
Il Ponte dei Sospiri di Venezia visto da Palazzo Ducale
Panorama dal Ponte dei Sospiri: a sinistra le Prigioni Nuove, a destra il Palazzo Ducale, sullo sfondo il Rio de la Canonica con il suo ponte, la laguna e San Giorgio.
Panorama dal Ponte dei Sospiri: a sinistra le Prigioni Nuove, a destra il Palazzo Ducale, sullo sfondo il Rio de la Canonica con il suo ponte, la laguna e San Giorgio.

Prigioni

Le carceri nuove possono essere visitate con una visita guidata, dove si possono vedere i graffiti dei prigionieri nei sotterranei, i pozzi umidi, mentre le vecchie prigioni “piombi” che si trovano sotto i tetti di Palazzo Ducale, e dove fu imprigionato Casanova, possono essere visitate solo con l’itinerario segreto di Palazzo Ducale.

Porta del corridoio che conduce ai sotterranei e alle prigioni di Palazzo Ducale
Porta del corridoio che conduce ai sotterranei e alle prigioni di Palazzo Ducale
Le prigioni di Palazzo Ducale
Le prigioni di Palazzo Ducale

Scala dei Giganti

Contemplare la Scala dei Giganti significa contemplare un perfetto esempio di Rinascimento a Venezia. Di inestimabile valore artistico, la Scala dei Giganti ebbe un ruolo fondamentale nella vita politica della Repubblica. La Scala dei Giganti fu costruita da Antonio Rizzo su decisione del Maggior Consiglio della Serenissima nel 1484.
È in cima alla Scala dei Giganti che il nuovo Doge di Venezia riceveva la Zoia (o corno del Doge), il copricapo che doveva sempre indossare e che, visibile a tutti, pronunciava durante la cerimonia di incoronazione, il giuramento di fedeltà assoluta alla Repubblica di Venezia (il promissio ducis).

Per rendere più solenne questo luogo politico, nel 1566 vi furono collocate due statue di Jacopo Sansovino, raffiguranti Marte, dio della guerra e della terra, e Nettuno, dio del mare. Con queste statue giganti, la scala divenne nota come Scala dei Giganti.

Tutti i gradini della scala sono decorati con una tecnica molto antica, proveniente dall’Egitto.

Scala dei Giganti Palazzo Ducale Venezia
Scala dei Giganti Palazzo Ducale Venezia
La Scala dei Giganti vista dal fondo del cortile interno di Palazzo Ducale
La Scala dei Giganti vista dal fondo del cortile interno di Palazzo Ducale
Statua di Marte in cima alla Scala dei Giganti di Palazzo Ducale
Statua di Marte in cima alla Scala dei Giganti di Palazzo Ducale
Statua di Nettuno in cima alla Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia
Statua di Nettuno in cima alla Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia

L'armeria

La visita all’armeria di Palazzo Ducale è interessante perché si può ammirare una splendida collezione di armature del Medioevo utilizzate nelle battaglie o nei tornei dell’epoca, tra cui l’armatura del re Enrico V di Francia. Scoprirete anche le armi che venivano utilizzate dalle guardie di Palazzo Ducale per difendere il Doge e armi rare come alabarde ottomane, spade con armi da fuoco incorporate.

Armurerie du Palais des Doges

Porta della carta

La Porta della Carta, che si trova sulla piazetta accanto alla Basilica di San Marco, è stata così chiamata perché gli scrivani (scrittori pubblici) avevano qui i loro banchi e scrivevano petizioni e documenti legali per gli analfabeti. Questa porta di Palazzo Ducale è ricca di decorazioni e, in origine, era addirittura chiamata Porta d’Oro perché le statue e gli ornamenti erano ricoperti d’oro.
Questa Porta delle Carte, Porta della Carta, fu realizzata dalla famiglia di scalpellini BON, padre e figlio Bartolomeo, dal 1439 al 1432. Troverete la statua della Giustizia con una spada e una bilancia, che domina le quattro statue delle Virtù: Temperanza, Forza d’animo, (opera del toscano Pietro LAMBERTI), Prudenza, Carità, (opera di Antonio BREGNO). Il doge Francesco FOSCARI, inginocchiato davanti al Leone di San Marco, si trova sotto la trifora del primo piano. Quando l’esercito napoleonico entrò a Venezia nel 1797, questa statua fu distrutta perché ricordava troppo lo splendore e la storia millenaria della città lagunare. Quella che vedrete è una riproduzione del 1885 di L. FERRARI.

Porta della carta Palazzo Ducale
Porta della Carta Palazzo Ducale
Porta della carta Palazzo Ducale
Porta della carta Palazzo Ducale

Le facciate

Il Palazzo Ducale, come tutti gli edifici di Venezia, fu costruito su una foresta di pali di larice o di quercia (pali) alti da 2 a 4 metri e con un diametro di 20 centimetri, in ragione di 10 pali per metro quadro, e di pietra d’Istria.

Il Palazzo Ducale è in stile gotico veneziano e si può ammirare l’inversione delle masse: le parti inferiori sono molto ariose, aperte, leggere, con i portici, poi sopra di esse le logge aperte sulla laguna o sulla piazzetta, e sopra di esse le parti solide.

Il piano terra è costituito da un portico di 36 colonne, i cui capitelli scolpiti sostengono gli archi. In alto, la loggia gotica dà ritmo alla facciata moltiplicando le colonne e gli archi: un arco al piano terra dà due archi al piano superiore, e due colonne danno tre colonne, come l’inizio della sequenza di Fibonacci.

C’è poi una specie di chiave, un fiore a 4 petali, tipico del palazzo dei Dogi.

I lati sud e ovest del palazzo hanno tre piani, mentre il lato est ne ha quattro, creando .

Su entrambe le facciate si trovano grandi balconi con gruppi scultorei. Se si osserva il piano superiore della facciata verso il molo, si notano due finestre a tre archi, dette trifore, che ne costituiscono la parte più antica.

Le facciate esterne sono bicolore, rivestite di pietra bianca istriana e marmo rosa di Verona, in un gioco di luci, ombre e colori che si riflette nella laguna.

In cima, forme ariose simili a piccoli campanili si stagliano contro il cielo, giocando con la luce, come l’intero edificio.

Facciata di Palazzo Ducale a Venezia
Facciata di Palazzo Ducale a Venezia
Facciata di Palazzo Ducale a Venezia e vista della Piazzetta
Facciata di Palazzo Ducale a Venezia e vista della Piazzetta

Itinerari Secreti

Gli itinerari segreti di Palazzo Ducale permettono di visitare i piombi, le sale di tortura, gli uffici dei giudici e molti altri luoghi segreti di Palazzo Ducale.

Itinerari Segreti di Palazzo Ducale Piombi Prigioni Vecchie Palazzo Ducale
Itinerari Segreti di Palazzo Ducale Piombi Prigioni Vecchie Palazzo Ducale

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