Gondola a Venezia sul Canal Grande
Gondola a Venezia sul Canal Grande

L'opinione di Oriane

Oriane: Un giro in gondola per due è d’obbligo a Venezia. Certo, è un po’ un cliché, ma un giro in gondola permette di vedere Venezia molto gradualmente, di vedere i vecchi quartieri, di ammirare insieme il favoloso spettacolo che si dispiega lentamente davanti ai vostri occhi.

L'opinione di Angel

Il giro romantico per gli innamorati in gondola tra i canali di Venezia!

Bellissime gondole ben parcheggiate in Piazza San Marco a Venezia
Bellissime gondole ben parcheggiate in Piazza San Marco a Venezia
Gondola davanti al Ponte di Rialto a Venezia
Gondola davanti al Ponte di Rialto a Venezia

La storia delle gondole di Venezia

Da oltre 1000 anni, queste barche veneziane si muovono pacificamente a Venezia, nei suoi canali, nella sua laguna. Le gondole erano il mezzo di trasporto di tutte le famiglie veneziane, tanto più essenziali in un’epoca in cui Venezia non aveva molti ponti e nessun altro mezzo di trasporto.

Oggi, divenuta il simbolo della città dei Dogi, la gondola, sebbene sia affezionata soprattutto ai turisti in cerca diromanticismo, è utilizzata anche dai veneziani nell’ambito delle tradizioni.

Infatti, per i matrimoni si usa una gondola decorata con fiori, guidata da un gondoliere vestito interamente di bianco.

Essa (o più spesso la sua cugina più grande, la barchetta da traghetto) può anche essere l’ultima imbarcazione che porta un defunto veneziano al cimitero di Venezia, situato sull’isola di San Michele.

Gita funebre in gondola all'isola di San Michele a Venezia
Gita funebre in gondola all'isola di San Michele a Venezia

E poi, per l’orgoglio delle proprie tradizioni e il desiderio di preservarle, i giovani veneziani imparano a remare nelle società sportive.

, cugino più piccolo e affusolato della gondola (lunghezza 10,50 m, larghezza 1,10 m), fu creato nel 1825 e viene utilizzato solo per le tradizionali regate veneziane, di cui la più antica e conosciuta, la Regata Storica, si svolge ogni anno la prima domenica di settembre.

Tutte le famiglie veneziane hanno almeno uno dei loro membri a fare il tifo.

La gondola è utilizzata da sempre dagli abitanti della laguna di Venezia per spostarsi. Tuttavia, il suo nome compare in un documento ufficiale solo nel 1094. Viene così citato in un decreto del doge Vital Faliero de Doni, lo stesso che autorizzò per la prima volta lo svolgimento del Carnevale veneziano.

La festa veneziana Regata Storica con le sue barche e gondole
La festa veneziana Regata Storica con le sue barche e gondole

Fino alla prima metà del XX secolo, era il mezzo di trasporto più utilizzato (l’equivalente della carrozza) come la Barchetta da traghetto per il trasporto di merci o il trasporto pubblico. Nel XVI secolo, quando ci fu una sorta di competizione tra le ricche famiglie di Venezia per avere la gondola più bella e più grande, un regolamento pose fine a questa escalation che divenne ridicola, intasando i piccoli canali, trasformando la gondola, e rischiando così di annientare secoli di tradizione.

  • Il decreto del 1562 impose poi il colore nero alle gondole di Venezia e ne fissò forma e dimensioni.

Oggi viene utilizzato solo dai turisti o per rispettare le tradizioni in modo sportivo o folcloristico. I motoscafi hanno preso il posto delle gondole private e dei barchetti da traghetto adibiti al trasporto delle merci, mentre il vaporetto è il principale mezzo di trasporto pubblico di Venezia. Anche se il traghetto è ancora in uso lungo il Canal Grande per semplici attraversamenti.

Le antiche gondole possono essere ammirate al Museo Storico Navale di Venezia, situato nel sestiere dell’arsenale nel Castello.

Gondola di Venezia al Museo Navale
Gondola di Venezia al Museo Navale

La descrizione delle gondole a Venezia

Dal decreto del 1562 la gondola, di colore nero, è lunga 10,80 metri e larga 1,38 metri. Pesa solo 600 chilogrammi e, a partire dal XIX secolo, ha una forma asimmetrica (asse trasversale spostato a destra e lato sinistro più curvo) che consente a un solo gondoliere di spingerla mantenendo una traiettoria dritta.

Questo sta in piedi, a poppa, sul lato sinistro e affonda il suo lungo e piatto remo di legno, che misura 4,20 metri, sul lato destro.

L'opinione di Oriane & Angel

Oriane: Da vecchie incisioni e dipinti, sembra che la figura della gondola si sia evoluta nel corso dei secoli… Sapete cos’è e perché?

Angel: È vero che in passato era più semplice e serviva solo a controbilanciare il peso del gondoliere. Dal XVII secolo ha un significato simbolico, rappresentando Venezia e il suo potere.

Oriane: la forma della parte superiore ricorda quella del cappello del cane. È un simbolo di potere e protezione sulla città!

Angel: Sì! Bingo! È proprio così! Le sei barre orizzontali rivolte in avanti simboleggiano i sei sestieri di Venezia. In ordine dal basso, Santa Croce, San Polo, San Marco, Dorsoduro, Castello e Cannaregio.

Oriane: E le isole della laguna? Sono stati dimenticati?

Angel: Niente affatto! Questo significa fraintendere i veneziani, il loro gusto per il simbolismo e la loro attenzione ai dettagli! I piccoli punti stilizzati inseriti tra i due superiori, i due centrali e i due inferiori corrispondono alle isole di Torcello, Burano e Murano.

Oriane: Manca ancora l’isola della Giudecca?

Angel: Si tratta della settima barra orizzontale, che è rivolta all’indietro.

Oriane: Ci sono anche delle curve… Mi sbaglio se vedo, nello spazio vuoto semicircolare tra la parte superiore e la prima barra, la rappresentazione simbolica di un ponte?

Angel: No, hai ragione. E non si tratta di un ponte qualsiasi. È quello che simboleggia il commercio a Venezia: il magnifico ponte di Rialto. E visto che si parla di curve, cosa pensa che possa simboleggiare la bella curva in basso?

Fero da prua in gondola Venezia
Fero da prua in gondola Venezia

Oriane: heuuuu… Ciò che unisce tutto a Venezia è il grande canale! Sembra proprio di sì!

Angel: Esattamente. Tutto l’orgoglio e il potere di Venezia nel mondo era simboleggiato dalla prua del suo simbolo, la gondola.

Oriane: Venezia simboleggiata dal suo simbolo? Ahi, ahi, ahi!

La gondola è composta da 280 pezzi di legni diversi (noce, ciliegio, rovere larice, tiglio, cedro) e da due pezzi di metallo nella parte anteriore e posteriore.

Tra i pezzi di legno, alcuni sono fondamentali per la manovra della barca. La forca o forcole intagliata, secondo le dimensioni e le misure del gondoliere, in noce per la sua durezza, serve come supporto per il remo, che non è fissato in modo che possa essere facilmente rilasciato.

La gondola è composta da 280 pezzi di legni diversi (noce, ciliegio, rovere larice, tiglio, cedro) e da due pezzi di metallo nella parte anteriore e posteriore.

Tra i pezzi di legno, alcuni sono fondamentali per la manovra della barca. La forca o forcole intagliata, secondo le dimensioni e le misure del gondoliere, in noce per la sua durezza, serve come supporto per il remo, che non è fissato in modo che possa essere facilmente rilasciato.

Forcola gondola Venezia
Forcola gondola Venezia

Le uniche parti più o meno variabili da una gondola all’altra, oltre alle dimensioni della forca, sono i cavai / cavalli. Si tratta di decorazioni al centro della gondola, davanti ai braccioli, che servono a fissare le corde sospese e rappresentano figure allegoriche come un sireno, o un cavallo marino talvolta montato.

Gondola a Venezia cavalli sirena
Gondola a Venezia cavalli sirena
Gondola a Venezia cavalli sirena
Gondola a Venezia cavalli sirena

Lo squero e lo remero

Gli squeri sono le officine dove vengono costruite e mantenute le gondole, mentre i remi e le forcole vengono realizzati nei remeri. Ancora oggi completamente realizzata a mano, la fabbricazione di una gondola richiede circa un mese di lavoro, da cui il suo prezzo di circa 20.000 euro.

Tuttavia, oggi a Venezia sono rimasti solo 5 squeri in attività: 2 in Dorsoduro (squeri Tramontin e San Trevoso), 2 alla Giudecca (squeri Crea e Costantini dei Rossi) e uno in Castello (squero San Giuseppe), ai quali si aggiunge però l’ormai dismesso squero Bonaldo in dorsoduro.

Il più bello è lo squero San Trevoso.

Squero Gondola a Venezia
Squero Gondola a Venezia

I gondolieri di Venezia

Nel XVI secolo, quando la gondola era l’unico mezzo di trasporto a Venezia, c’erano circa 10.000 gondolieri. Questo mestiere è stato tramandato di padre in figlio.

Ma oggi ce ne sono solo circa 450 e, poiché a Venezia tutto è regolamentato, il loro numero viene fissato ogni anno con un numerus clausus.

Per diventare gondoliere non basta più essere figlio di un gondoliere, e non è nemmeno più necessario. Per accedere all’Ente Gondola (la scuola per gondolieri), dove si formano 150 giovani, bisogna però superare un primo concorso.

Ma questo non basta per avere il privilegio di svolgere questa professione molto redditizia (fino a 12.000 euro al mese, molti dei quali in contanti!) che consiste nel promuovere i turisti sui canali della Serenissima. Bisogna poi classificarsi tra i primi in un secondo concorso per ottenere la preziosa licenza necessaria a occupare uno dei 3 o 4 posti liberati ogni anno.

Peinture gondolier venise

Questa professione, storicamente esclusivamente maschile, è stata recentemente aperta alle donne: il 13 agosto 2010, Georgia Boscolo è stata la prima donna a ottenere la licenza di gondoliere.

Gondolier déguisement tenue carnaval Buran

L’abbigliamento del gondoliere veneziano comprende un cappello da marinaio, una sciarpa, una fascia rossa e una paglietta. Il fornitore unico è Emilio Ceccato, presso il quale è possibile acquistare uno di questi capi o accessori anche come ricordo di un viaggio a Venezia.

Gondolier Venise : vêtement, tenue

Le canzoni dei gondolieri di Venezia: i barcarolles

Molte tradizioni sono mantenute intorno alla gondola. Ha il suo ruolo nelle feste veneziane e nelle cerimonie private, ma anche nelle feste tradizionali della città di Venezia, tra cui le regate di barche tradizionali.

L'opinione di Oriane & Angel

Oriane: Visto che stiamo parlando di tradizioni intorno alla gondola, voglio parlare di quella che si trova all’interno della gondola e che partecipa così bene al romanticismo: il canto del gondoliere!

Angel: Queste sono le barcarolles. Sono canzoni tradizionali veneziane, canzoni d’amore il cui ritmo ternario evoca il dondolio della gondola sull’acqua.

Oriane: Il nome “barcauola”, deriva dalla parola “barcauolo” che, derivando dalla parola “barca”, si riferisce al batelier. Per estensione, questa canzone ha dato il nome a questo stile musicale romantico, e più specificamente al ritmo ternario composto da un quarto di nota e un ottavo di nota.

Angel: In realtà, si trattava semplicemente di canzoni tradizionali veneziane che si ascoltavano lungo il Grande Canale, nei palazzi, nei ridotti (sale da gioco private), nei teatri, nelle chiese, ma anche nelle case più modeste e sui piccoli canali. Insomma, in tutti i luoghi della vita di Venezia.

Oriane: Che cosa c’entra tutto questo con il gondoliere?

Angel: Un gondoliere è soprattutto un veneziano! E così, naturalmente, ha cantato mentre remava per accompagnare il suo sforzo.

Oriane: ma perché non chiamare questa canzone “veniti-ole”, “ridott-ole”, “cas-ole” o “palazz-ole”?

Angel: semplicemente perché il loro ritmo ternario era particolarmente saliente al movimento della gondola e si sentivano sui canali, grandi e piccoli di Venezia, come se provenissero esclusivamente dalle gondole. Furono i compositori di musica barocca del XVIII secolo a denominare così queste canzoni.

Oriane: In effetti, già nel 1699 esiste una barcarola nel balletto “Il Carnevale di Venezia” del compositore francese André Campra.

Angel: Infatti, questi canti di origine popolare che sono stati riecheggiati in tutta la laguna, hanno fatto il giro del mondo ispirando poeti e compositori. Jean-Jacques Rousseau, Georges Sand, per i versi, o Franz Liszt per il suo poema sinfonico “Tasso lamento e trionfo“.

Oriane: queste canzoni, pur essendo di origine popolare, hanno commosso anche i compositori più rinomati! Richard Wagner ha persino raccontato la sua emozione al momento di questa scoperta: “Fu durante una notte insonne che ascoltai per la prima volta l’inno dei gondolieri di Venezia. Venendo da Rialto, risaliva una lamentela approssimativa, ripresa dopo pause spesso prolungate da altri gondolieri verso l’Academia o Piazza San Marco”.

Le gondole nell'arte

Le gondole sono presenti in molti dipinti di pittori veneziani, molti dei quali sono esposti alla galeria dell’accademia.

Ad esempio, il Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di Rialto di Vittore Carpaccio o il Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di San Lorenzo di Gentille Bellini.

Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di Rialto di Vittore Carpaccio.

Miracle de la relique de la croix au pont de San Lorenzo de Gentile Bellini

Les gondoles de Venise sont aussi magnifiquement mises en valeur sur des aquarelles de peintres anonymes ou renommés.

Anche i vetrai di Murano realizzano splendidi pezzi.

E poi le gondole e il romanticismo che evocano hanno ispirato molti cantanti. Possiamo ovviamente citare “Les gondoles à Venise” di Sheila e Ringo del 1973, ma anche, meno conosciuta, la canzone “Le gondolier de Venise” di Roland Lebrun, del 1947, che racconta la canzone di un gondoliere o “La chanson du gondolier” di Tino Rossi del 1936.

Testo della canzone del gondoliere

Pope… Oeh!, pope… oeh!,
gondola gondola va!

Notte de luna, notte piena de stele,
vado in laguna e vogo e vogio cantar.

Mi so el gondolier
che in gondola te ninòa,
se el remo in forcòla sigòa,
coverze el scìoco dei basi.

Mi so el gondolier
che ancora in mar ve dondola,
no ste a curarve de mì,
mi fasso andar la gondola.

Pope… Oeh!, pope… oeh!,
gondola gondola va!

El tempo passa e ‘l sol
già spunta a levante,
torno in cavana e vogo
e vogio cantar.

Pope… Oeh!, pope… oeh!,
gondola gondola va!

(finalino) Pope… oeh! ,
Pope… oeh!
Gondola gondola… oeh!

Paroles de la chanson "laisse les gondoles à Venise"

Laisse les gondoles à Venise
Le printemps sur la Tamise
On n’ouvre pas les valises
On est si bien
Laisse au loin les Pyramides

Le soleil de la Floride
Mets-nous un peu de musique et prends ma main

Tu es venu me chercher tout à l’heure
Pour aller au cinéma
On a oublié le temps et l’heure
Il est minuit déjà
Il fait moins deux dehors les grêlons
Frappent sur les carreaux
On va se faire des œufs au jambon
Du pain grillé du café chaud

Laisse les gondoles à Venise
Le printemps sur la Tamise
On n’ouvre pas les valises

Paroles de la chanson "Le gondolier de Venise"

Bercé par la vague plaintive
À Venise par un beau soir
Je voguais en suivant la rive
Le cœur plein d’amour et d’espoir
J’écoutais la douce cadence
Le bruit des flots harmonieux
Un gondolier dans le silence
Redisait son chant gracieux
Je suis gondolier de Venise
Mon pays n’a que des beaux jours
Ma gondole fuit sous la brise
Et les flots bercent nos amours
Je suis gondolier de Venise
Mon pays n’a que des beaux jours
Ma gondole fuit sous la brise
Et les flots bercent nos amours
Il chantait : mon cœur l’a choisie
Celle que j’aime a des beaux yeux
Son cœur est plein de poésie
Son sourire est toujours joyeux
Sa gondole légère et belle
Se balance au bruit du flot pur
Doux comme l’hirondelle
S’envole en dessous d’un ciel d’azur
Je suis gondolier de Venise
Mon pays n’a que des beaux jours
Ma gondole fuit sous la brise
Et les flots bercent nos amours
Je suis gondolier de Venise
Mon pays n’a que des beaux jours
Ma gondole fuit sous la brise
Et les flots bercent nos amours.

Infine, le gondole di Venezia sono citate in molti film:

Quanto costa un giro in gondola a Venezia?

Il prezzo di un giro in gondola è uguale per tutti i 425 gondolieri di Venezia:

  • durante il giorno dalle 8 alle 19: 80€ per 30 minuti, indipendentemente dal numero di persone (massimo 6), poi 40€ per ogni 20 minuti aggiuntivi.
  • di notte dalle 19:00 alle 3:00: 100€ per 35 minuti, indipendentemente dal numero di persone (massimo 6), poi 50€ per ogni 20 minuti aggiuntivi.

Dove prendere una gondola a Venezia? Dov’è il posto migliore?

Il maggior numero di gondolieri si trova intorno a Piazza San Marco:

  • il “parcheggio” della cabinovia presso la conca di Orseeolo
  • il campo San Moise

Ma i gondolieri si trovano un po’ ovunque, soprattutto verso Rialto (anch’esso molto turistico, quindi treni di gondole), e in tutti i sestieri della Serenissima, e soprattutto a Cannaregio (meno affollato, più pittoresco, andate al campo di ghetto nuovo).

I nostri suggerimenti per un tour in gondola:

Le gondole sono affollate di turisti e gruppi, quindi c’è da aspettare a causa della folla.

Per evitare inutili attese e godersi ogni momento a Venezia, vi consigliamo di acquistare il vostro giro in gondola in anticipo:

Per saperne di più sulle gondole di Venezia, vi invitiamo a visitare il sito italiano dedicato alle gondole.

Per spostarvi a Venezia potete trovare tutte le descrizioni delle linee di vaporetto e i loro orari sulla nostra pagina vaporetto.
Per chi vuole anticipare e avere un pass taglia-code, è meglio acquistare un pass per il vaporetto ACTV.

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